Il piano industria 4.0 promuove, attraverso l’erogazione di fondi perduti, l’innovazione dell’azienda, in particolare, le attività volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti e all’utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni.
Nello specifico la L. 190/2014 (e successive modifiche) prevede un bonus a fruizione diretta, che è erogabile a tutte le imprese italiane che svolgono attività di ricerca e sviluppo.
Per attività di ricerca e sviluppo si intendono tutte le attività aziendali connesse a processi, servizi e prodotti che introducono innovazione e favoriscono la crescita economica delle imprese.
In particolare sono attività di ricerca e sviluppo:

  • ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolte al fine di acquisire nuove conoscenze;
  • ricerca pianificata: ricerca o indagini critiche svolte al fine di acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punti nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;
  • sviluppo sperimentale: elaborazione di progetti, disegni e piani per nuovi processi, prodotti e servizi e produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi.

Per lo svolgimento di tale attività è riconosciuto un credito di imposta pari al 50% dei costi sostenuti per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (calcolati sul costo lordo ora annuo per le ore totali annuali impiegate nello svolgimento delle suddette attività), contratti di ricerca con soggetti esterni (università, imprese, enti di ricerca ecc.), quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
Il credito di imposta, che compete fino ad un importo massimo annuale di 20 milioni di euro sino ai progetti ricerca e sviluppo 2018 è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno ad euro 30.000,00. Detta spesa complessiva deve inoltre eccedere la media dei medesimi investimenti realizzati nel triennio 2012-2013-2014.
La misura è applicabile per gli investimenti effettuati nelle attività di Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2018-2020.
La legge di bilancio 2019 ha introdotto alcune modifiche alla normativa del credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo svolte a partire dall’anno 2019, in particolare:

  • la percentuale del 50% è stata modificata al 25% per le spese relative alle quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio e per le spese relative alle competenze tecniche e privative industriali;
  • tra le spese rientranti al 25% sono state aggiunte quelle relative a materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo;
  • il limite massimo annuale previsto per il credito passa da 20 a 10 milioni di euro;
  • le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte.

Per questo Polaris Engineering, attraverso il suo personale altamente specializzato e qualificato, offrirà tutto il supporto necessario alle aziende che desiderano fare richiesta per il credito di imposta.