Produzione:

  • possibilità di rilevare, visualizzare e modificare in tempo reale i parametri di produzione;
  • possibilità di ottimizzare la produzione in base a criteri diversi;
  • efficientamento del consumo energetico;
  • controllo automatico dell'utilizzo dei DPI

Logistica interna

  • movimentazione automatica delle merci e loro tracking in azienda;
  • efficientamento dei processi di gestione delle merci in ingresso;
  • gestione automatizzata ei magazzini.

Acquisti

  • possibilità di riordinare in modo automatizzato le merci in esaurimento;
  • possibilità di avere transazioni condizionate allo stato della merce;
  • certificazione automatica delle transazioni

Manutenzioni

  • passaggio da una manutenzione preventiva ad una manutenzione predittiva;
  • aumento della sicurezza degli operatori;
  • riduzione dei tempi e costi di formazione degli operatori;
  • riduzione dei tempi di fermo macchina.

Logistica esterna

  • automazione del carico/scarico di magazzino nel sistema gestionale;
  • automatizzazione dello scheduling dell'unloading;
  • aumento del coordinamneto trasportatore/magazzino interno;
  • modellazione dei comportamenti dei diversi attori lungo la supply chain

Distribuzione e vendita

  • acquisizione di dati di acquisto o di interazione direttamente dallo scaffale del negozio;
  • acquisizione di dati di vendita reali e real time;
  • automatizzazione della fatturazione.

 

IN CHE MODO UN'IMPRESA PICCOLA O MEDIA  PUÓ DIVENTARE IMPRESA 4.0

I processi che portano allo sviluppo di un'azienda secondo il paradigma 4.0 devono necessariamente essere progettati considerando i punti di forza e di debolezza della singola azienda.

Non esiste una ricetta unica, una tecnologia unica che permetta a tutte le aziende di ottenere i vantaggi sopracitati, per questo motivo è necessario un percorso di analisi dell’azienda e di esplorazione delle tecnologie disponibili prima di decidere quali sistemi adottare.

Le macro attività necessarie per progettare un ecosistema 4.0 sono le seguenti:

  • audit interno;
  • piano di miglioramento;
  • adozione delle tecnologie adatte al contesto;
  • adozione/implementazione;
  • misurazione e analisi delle performance

Nel primo passo viene eseguito un audit per analizzare la situazione iniziale, le tecnologie già adottate dall’azienda, le tecnologie che invece sono mancanti e quali tra queste sono necessarie per cominciare il percorso verso la fabbrica 4.0. Per affrontare al meglio questo primo passo le aziende possono beneficiare dell’esperienza di soggetti esterni che abbiano una vasta conoscenza delle tecnologie e delle loro applicazioni, degli agenti tecnologici che siano in grado di individuare gli investimenti più appropriati da realizzare e che possono identificare chiaramente costi e benefici. In questo modo l’azienda potrà scegliere i processi da aggredire sulla base di ciò che viene rilevato o misurato piuttosto che seguire le mode o rincorrere i competitor.

Successivamente, sulla base della situazione iniziale, viene valutato lo scostamento rispetto alla situazione attuale e vengono redatti i piani di miglioramento. A questo si affianca un’analisi economico-finanziaria finalizzata a quantificare sia l’ammontare dell’investimento che eventuali fonti di finanziamento.

Solo a quel punto, se la direzione deciderà di effettuare l’investimento, si passerà all’adozione e all’implementazione, effettuando anche la misurazione e l’analisi delle performance.

Il framework è ciclico perché spesso per le aziende, specialmente se di piccole-medie dimensioni, può essere preferibile implementare le nuove tecnologie per step successivi in modo da non esporsi a rischi troppo elevati e in modo da verificare l’effettiva efficacia di un intervento prima di ricorrere al successivo.