Quali sono le attività agevolabili con il bonus ricerca & sviluppo? Polaris Engineering offre consulenza personalizzata per l’accesso alle agevolazioni.

Le attività di ricerca e sviluppo ricomprese in tale agevolazione fiscale, possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli prettamente scientifici e tecnologici (ad esempio, in ambito storico o sociologico) atteso che, in linea generale, le attività di ricerca e sviluppo siano volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti e all’utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate 5-E del 16 marzo 2016, introdotta per chiarire l’ambito di applicazione della normativa in questione, divide le attività di Ricerca e Sviluppo in tre differenti categorie:

  • ricerca fondamentale
  • ricerca industriale
  • sviluppo sperimentale

Si specifica che sono classificabili nella categoria ricerca fondamentale i lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette.

Nella ricerca industriale rientrano le attività di:

  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;
  • creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla definizione successiva.

Infine, rientrano nella categoria dello sviluppo sperimentale le attività di:

  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale;
  • studi di fattibilità;
  • realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Sono, pertanto, escluse dall’agevolazione le modifiche non significative di prodotti e di processi.

Sono agevolabili, invece, le modifiche di processo o di prodotto che apportano cambiamenti o miglioramenti significativi delle linee e/o delle tecniche di produzione o dei prodotti (quali, ad esempio, la sperimentazione di una nuova linea produttiva, la modifica delle caratteristiche tecniche e funzionali di un prodotto).