La manutenzione può essere eseguita con il supporto di uno smartphone o un tablet sfruttando la tecnologia della realtà aumentata che mostra all’addetto le procedure che deve eseguire sulla base di quello che sta guardando, che il sistema riconosce grazie a specifici TAG, come ad esempio dei QR code.

La stessa attività si può eseguire attraverso visori indossabili per realtà aumentata che permettono all’operatore di avere entrambe le mani libere e vedere le operazioni da eseguire sull’impianto in realtà aumentata,

L’ergonomia del sistema di realtà aumentata e la percezione del contenuto “aumentato” dipendono sensibilmente dal tipo di display, in particolare con i visori indossabili.

Qualora sia necessario un allineamento pressoché perfetto del contenuto virtuale con la realtà, si dovrà ricorrere a display “video see-through”, che replicano il paradigma del tablet in versione indossabile, con un display vicino all’occhio ed una telecamera esterna.

Se la realtà aumentata sembra una frontiera ancora lontana dall’essere implementata in modo completo, l’integrazione delle tecnologie digitali è già alla portata di molte aziende per via della loro vasta diffusione dovuta all’abbassamento dei costi di componenti elettronici. L’installazione di questi dispositivi abilita la creazione di sistemi in grado di monitorare i parametri del processo produttivo e di segnalare se il sistema non sta funzionando in modo ottimale o se qualche componente si sta avvicinando alla rottura, facilitando così l’attività di manutenzione e consentendo di sostituire un pezzo appena prima che si rompa.

Quando le condizioni lo consentono il sistema può anche essere programmato in modo che possa porre rimedio in  modo autonomo ai problemi che non richiedono l’intervento dell’uomo.

La cosa fondamentale in questo tipo di approccio sta nel capire cosa misurare, come misurarlo, come correlare la misura con un malfunzionamento e, ultimo ma forse il più importante, nel decidere se installare un certo sistema di monitoraggio sia economicamente conveniente o meno. Proprio in questo risiede il valore di un audit preliminare fatto da un ente terzo che dovrebbe essere effettuato prima di decidere se procedere con l’investimento.

Alla luce di queste considerazioni e dei cambiamenti che Industria 4.0 può determinare è necessario porre particolare attenzione alla progettazione della manutenzione includendo le opportunità e le criticità derivanti dai nuovi sistemi di misura e di alerting. La tecnologia presente negli impianti porta alla trasformazione della figura del manutentore e delle competenze che questi deve possedere per portare a termine i task che gli vengono assegnati.

Le soluzioni offerte dall’Industria 4.0 permettono alle aziende di assistere gli operatori durante questo tipo di attività, o di sostituirli con dei robot qualora la rischiosità della manutenzione diventi troppo elevata. Infatti è ragionevole pensare a numerose applicazioni in cui un robot lavori in contesti estremamente rischiosi sulla base dei comandi impartiti in remoto dall’operatore (mediante il cosiddetto telecontrollo o teleoperation) il quale si trova in una postazione sicura.