Alcuni produttori, soprattutto nel settore del food dove la tracciabilità e la rintracciabilità hanno un ruolo rilevante e sono spesso cogenti, hanno visto in questo obbligo un’opportunità per migliorare la propria immagine agli occhi dei clienti e per contrastare il fenomeno della contraffazione. Alcuni produttori di vini permettono infatti ai clienti di conoscere tramite una app mobile i dati che sono nel tag NFC presente nel prodotto che hanno acquistato. In questo modo possono innanzitutto essere certi di non aver acquistato un prodotto contraffatto, dato che ogni tag NFC ha un codice di riconoscimento univoco, e possono accedere a tutte le informazioni che il produttore ha messo loro a disposizione, che nel caso specifico possono essere informazioni sulla cantina di provenienza o sulla temperatura consigliata, o qualunque altro tipo di dato possa rivelarsi utile.

Ogni persona ha un background specifico e risponde a un modello comportamentale diverso dagli altri, per cui la stessa informazione viene recepita in modo diverso da due soggetti diversi. In ambiti importanti come la sicurezza sul lavoro l’efficacia della formazione e dell’addestramento assume un’importanza fondamentale, per cui la personalizzazione della formazione in base alle esigenze del lavoratore può portare a dei benefici tangibili.

Quando si parla di controllo di processi il concetto di Industria 4.0 diventa sinonimo di smart factory, dove per smart si intende lo spostamento delle persone dall’esecuzione di operazioni ripetitive e a basso valore aggiunto che viene demandata a macchine automatiche o a robot. Purtroppo però questo vuol dire perdere gli occhi e l’intelligenza dell’operatore dal controllo del processo e con essi la possibilità di comprendere a fondo le dinamiche che stanno andando fuori controllo. I robot di oggi infatti eseguono perfettamente il task per cui sono stati programmati, senza però allarmarsi se qualcosa va storto, a meno che l’evento non sia stato previsto in anticipo con precisione.

Le criticità della visione artificiale in azienda non sono più come un tempo legate al costo delle telecamere, alla loro risoluzione, o alla loro velocità, ma piuttosto al fatto che ogni sviluppo software ha un costo che è indipendente dalla dimensione aziendale, ma che dipende quasi esclusivamente dal problema da risolvere.

L’Industria 4.0 va ad impattare in modo considerevole anche sugli strumenti di misura delle performance aziendali. Questi diventano via via sempre più pervasivi e vanno ad inserirsi in una sempre più ampia gamma di attività così da rendere intellegibili tutti gli avvenimenti che si verificano all’interno dell’azienda. Sebbene la gamma di soluzioni di questo genere si stia ampliando considerevolmente, non sempre è possibile reperire sul mercato gli strumenti di misura più adatti a caratterizzare una linea di produzione. D’altro canto, grazie alla flessibilità offerta dalle nuove tecnologie, è sempre più semplice sviluppare uno strumento di misura costruito su una specifica esigenza aziendale che possa permettere all’azienda stessa di documentare in maniera oggettiva le performance dei propri processi e dei propri prodotti.

La ricerca di base e quella industriale stanno portando sul mercato anche nuovi materiali definiti nell’industria 4.0 come materiali avanzati o intelligenti. Possono essere leghe metalliche, nuovi compositi, materiali biocompatibili o a basso impatto ambientale, ecc. Sebbene siano definiti intelligenti per le interessanti proprietà meccaniche, termiche, chimiche, a causa della loro recente applicazione e dei nuovi processi di produzione, arrivano sul mercato spesso privi di documentazione (datasheet) che permetta di prevedere in maniera accurata e ripetibile il loro comportamento.