La tecnologia dei ChatBot, programmi in grado di eseguire una conversazione in linguaggio naturale, si applica con interessanti modalità al campo dell’industria 4.0.

L’utilizzo più diffuso dei ChatBot è al momento l’implementazione di “personal assistants” in grado di semplificare l’interazione con servizi esterni, siano essi retail, food, fashion o healthcare. Nel campo dell’industria, il ChatBot può invece diventare un potente sostituto di interfacce sia fisiche che digitali: è assolutamente fattibile lo scenario in cui i macchinari sono monitorati o attuati in linguaggio naturale; le stesse piattaforme di business intelligence o l’intero database industriale possono essere gestite, analizzate e interrogate direttamente via ChatBot. Va infine considerato che la tecnologia dei ChatBot non si limita alla “semplice” comprensione del linguaggio naturale, ma è a tutti gli effetti una intelligenza artificiale in grado di imparare dalle interazioni con l’uomo e proporre nuove soluzioni adeguate al contesto industriale in cui opera.

Gli aspetti di miglioramento delle condizioni lavorative contribuiscono a migliorare l’efficienza: l’operatore, se coinvolto, è più consapevole degli impatti che il proprio lavoro ha sul prodotto finale, e risulta meno affaticato, meno stressato, più sereno, arrivando a lavorare in modo più efficiente. Per questo motivo è molto importante il tipo di politica aziendale sulla gestione del personale ed è fondamentale avere quindi delle metriche per misurare la condizione lavorativa dei dipendenti.

Numerose sono le testimonianze di quanto l’introduzione dei COBOT nella produzione si stia diffondendo sempre più, ad esempio Volkswagen ha spiegato come si tratti di “un vero e proprio lavoro di squadra, in grado di aumentare l’efficienza ma anche di conservare la forma fisica dell’operaio”, e lo stesso ha affermato BMW a proposito dei benefici fisici che l’integrazione uomo-macchina porta alla salute dei lavoratori, dicendo che “l’assunzione di posizioni scomode, per nulla ergonomiche, per 8 ore di lavoro al giorno significava logorare le persone e aumentare il malcontento tra gli operai”.